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1436–1508

XLIII

Pietro Jacopo De Jennaro

Dopo che chiaro ho già compreso il fondo del ben che speme mi porgea l'intrata, trovo sì come egli era tormentata la vita sotto un fel dolce e giocondo.

Lasso, che rimimbrando mi confondo come l'età mia bella è transformata, o fede, o mia speranza ogi scemata, per cui rimango solo al cieco mondo.

Anima, dunque scrivi nel futuro e nota quel che lagrimando parlo: misero chi in altrui pone speranza. E fugi, io te rincordo, di tastarlo,

se vuoi ch'io speri di varcar siguro la vita ch'al morir sì poco avanza.

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XLIII · Pietro Jacopo De Jennaro · Poetry Cove