Nel tempo che per causa del fiero angue,
al qual la prima madre creder volse,
l'alto Signor umana carne tolse
e mostrò il corpo poi gnudo et exangue,
l'alma città, che si lamenta e langue
di Costantino, la mia testa avvolse
d'un divo lauro, in cui sotto s'accolse
il mondo e visse senza spada e sangue.
Cesare sono e vegno a dimostrarmi
a te, che Italia il suo bel grembo asconde,
degno d'etterna singular memoria,
tal che depunghi al tuo poder giù l'armi
como ch'io feci, e l'una e l'altra gloria
acquistarai se 'l Ciel dritto responde.