Farian le voci mei dai cielo empiro
discender Jove, pronto ai mio cordoglio,
se lui pregasse como pregar soglio
questa, che sempre a sua salute aspiro.
Farei piatoso un cor d'acerbo tiro
col pianto, che per gli occhi ognor discioglio,
e non so qual è in mar sì fredo scoglio,
che non sentisse el mio caldo sospiro.
E questa fiera, ch'à mia vita in bando,
non ode il pianto e la mia voce sdegna
e come ingrata el ben servire incolpa.
Anima, dunque, poi ch'a·ttorto indegna
sei de mersede, biasma suspirando
e piangi il fallo altrui, non la mia colpa.