Non al piccolo duon tua fronte mire
excelso signor mio, prudente e solo,
ma miri al donator, che 'l sommo polo
possendo te darria senz'altro dire.
Però che l'amor mio non po fallire
verso de te, cui servo, adoro e colo,
essendo mia bassezza in qualche volo
extolta per tuo sagio e giusto ardire.
Prindine donque la mia integra fede,
e pensa ch'un bon servo èi d'aver caro
più che qual gemma ricca o gran tesoro;
e se gustando il duono è in parte amaro,
me scuso per che tal, come se vede,
l'ò receputo, e tal donarlo imparo.