Candida capriola in mar suppremo,
dove non freme mai onda o procella,
con doe cornette d'oro, altera e bella,
viddi, ch'a·llei pensando godo e tremo.
Questa felice, e l'uno e l'altro remo
de la mia stanca e fragil navicella
solcando dietro a·llei, libera e snella,
le tranquille acque, à tratto il fido temo.
Ond'io seguendo dei begli occhi i lumi,
l'angelica soa forma unica et alma,
spero mei chiome ornar de lauro e mirto.
Che·lle soe sacre, oneste, alte costume,
sua grazia singular, suo vivo spirto
portan de gloria e fama verde palma.