Come nave disposta a solcar l'onde,
per non avere il vento sede in porto,
cossì sera favor un spirtu accorto
le sue virtù per forza in sé nasconde.
Signor mio buon, da te sol non d'altronde
nascer po guida al mio vïagio torto,
da te il mio gran favor, da te il diporto
che guarir puote mei piaghe profonde.
O Tarpeia, dov'è chiuso un tal tisoro,
che fai maravegliar chi fiso guarda
tua jovenil età, felice in terra,
o stella, in cui sol spera e sol riguarda
mia navicella, o sul signor ch'io adoro,
drizzame sì·cch'io non perisca in guerra.