Giunge la notte e tutto il mondo imbruna
e dell'usate stelle il cielo adorna,
e finché in altra pai'te il sol sogiorna,
acquieta ogni animal sotto la luna.
Lasso, ch'io solo alora posa alcuna
non truovo mai, per l'aspido che torna
a consumarmi, e poi che 'l dì ritorna,
piango sempre d'amore e di fortuna.
Ai perfida selvagia, che speranza
aver vorrà di te chi non te adora,
poi ch'uccidi colui che tanto t'ama?
Così sol suspirare al cor m'avanza
e lamentarmi indarno a ciascun'ora,
sentendo spesso morte che me chiama.