Skip to content
1470–1547

XXVIII

Pietro Bembo

Viva mia neve e caro e dolce foco, vedete com´io agghiaccio e com´io avampo, mentre, qual cera, ad or ad or mi stampo del vostro segno, e voi di ciò cal poco.

Se gite disdegnosa, tremo e loco non trovo, che m´asconda, e non ho scampo dal gelo interno; se benigno lampo degli occhi vostri ha seco pace e gioco,

surge la speme, e per le vene un caldo mi corre al cor e sì forte l´infiamma, come s´ei fosse pur di solfo e d´esca. Né per questi contrarî una sol dramma

scema del penser mio tenace e saldo, c´ha ben poi tanto, onde s´avanzi e cresca.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXVIII · Pietro Bembo · Poetry Cove