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1470–1547

XXIII

Pietro Bembo

Del cibo, onde Lucrezia e l´altre han vita, in cui vera onestà mai non morio, l´un pasca il digiun vostro lungo e rio, donna più che mortal, saggia e gradita.

L´altro la faccia bianca e sbigottita dal tuon, che qui sì grande si sentio, depinga col liquor d´un alto oblio e vi ritorni vaga e colorita.

E ´l terzo vi stia inanzi a tutte l´ore, e s´aven che Medusa a voi si mostri, schermo vi sia, che non s´impetre il core. Per me si desti tanto il mio Signore,

ch´io trovi loco in grembo a´ pensier vostri, tal che ´nvidia non basti a trarmen fore.

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