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1470–1547

XXII

Pietro Bembo

Re degli altri, superbo e sacro monte, ch´Italia tutta imperioso parti e per mille contrade e più comparti le spalle, il fianco e l´una e l´altra fronte,

de le mie voglie mal per me sì pronte vo risecando le non sane parti, e raccogliendo i miei pensieri sparti sul lito, a cui vicin cadeo Fetonte:

per appoggiarli al tuo sinistro corno, là dove bagna il bel Metauro e dove valor e cortesia fanno soggiorno; e s´a prego mortal Febo si move,

tu sarai ´l mio Parnaso, e ´l crine intorno ancor mi cingerai d´edere nove.

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