Skip to content
1470–1547

XLIII

Pietro Bembo

Lasso me, ch´ad un tempo e taccio e grido e temo e spero e mi rallegro e doglio, me stesso ad un Signor dono e ritoglio, de´ miei danni egualmente piango e rido.

Volo senz´ale e la mia scorta guido, non ho venti contrarî e rompo in scoglio, nemico d´umiltà non amo orgoglio, né d´altrui né di me molto mi fido.

Cerco fermar il sole, arder la neve, e bramo libertate e corro al giogo, di fuor mi copro e son dentro percosso. Caggio, quand´i´ non ho chi mi rileve;

quando non giova, le mie doglie sfogo, e per più non poter fo quant´io posso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLIII · Pietro Bembo · Poetry Cove