Se dal più scaltro accorger de le genti
portar celato l´amoroso ardore
in parte non rileva il tristo core
né scema un sol di mille miei tormenti,
sapess´io almen con sì pietosi accenti
quel, che dentro si chiude, aprir di fore,
ch´un dì vedessi in voi novo colore
coprir le guancie al suon de´ miei lamenti.
Ma sì m´abbaglia il vostro altero lume,
ch´inanzi a voi non so formar parola
e sto qual uom di spirto ignudo e casso.
Parlo poi meco e grido e largo fiume
verso per gli occhi, in qualche parte sola,
e dolor, che devria romper un sasso.