Donne, ch´avete in man l´alto governo
del colle di Parnaso e de le valli,
che co´ lor puri e liquidi cristalli
riga Ippocrene e ´l bel Permesso eterno,
se mai non tolga a voi state né verno
poter guidar cari amorosi balli,
scrivete questo in su duri metalli,
che la vecchiezza e ´l tempo abbiano a scherno:
nel mille cinquecento e dieci avea
portato a Marte il ventesimo giorno
Febo, e de l´altro dì l´alba surgea,
quando al Signor de l´universo piacque
far di sì dolce pegno il mondo adorno,
e ´l chiaro Federico a noi rinacque.