O ben nato e felice, o primo frutto
de le due nostre al ciel sì care piante,
o verga, al cui fiorir l´opere sante
terranno il mondo e ´l nostro secol tutto,
queta l´antica tema e ´l pianto asciutto
n´hai tu, nascendo, per molt´anni avante;
poi, quando già potrai fermar le piante,
quel, ch´or non piace, sarà spento in tutto.
Mira le genti strane e la raccolta
schiera de´ tuoi, ch´a prova onor ti fanno,
e del gran padre tuo le lode ascolta:
che per tornar Italia in libertade
sostien ne l´arme grave e lungo affanno,
pien d´un leggiadro sdegno e di pietade.