Amor, che meco in quest´ombre ti stavi,
mirando nel bel viso di costei,
quel dì che volentier detto l´avrei
le mie ragion, ma tu mi spaventavi,
ecco l´erbetta e i fior lieti e soavi,
che preser nel passar vigor da lei,
e ´l ciel, ch´acceser que´ begli occhi rei,
che tengon del mio petto ambe le chiavi.
Ecco ove giunse prima e poi s´assise,
ove ne scorse, ove chinò le ciglia,
ove parlò Madonna, ove sorrise.
Qui come suol, chi se stesso consiglia,
stette pensosa: o sue belle divise,
come m´avete pien di meraviglia!