La fera che scolpita nel cor tengo,
così l´avess´io viva entro le braccia:
fuggì sì leve, ch´io perdei la traccia,
né freno il corso, né la sete spengo.
Anzi così tra due vivo e sostengo
l´anima forsennata, che procaccia
far d´una tigre sciolta preda in caccia,
traendo me, che seguir lei convengo.
E so ch´io movo indarno, o penser casso,
e perdo inutilmente il dolce tempo
de la mia vita, che giamai non torna.
Ben devrei ricovrarmi, or ch´i´ m´attempo
et ho forse vicin l´ultimo passo:
ma piè mosso dal ciel nulla distorna.