Skip to content
1470–1547

LXXXVII

Pietro Bembo

O superba e crudele, o di bellezza e d´ogni don del ciel ricca e possente, quando le chiome d´or caro e lucente saranno argento, che si copre e sprezza,

e de la fronte, a darmi pene avezza, l´avorio crespo e le faville spente, e del sol de´ begli occhi vago ardente scemato in voi l´onor e la dolcezza,

e ne lo specchio mirerete un´altra, direte sospirando: – eh lassa, quale oggi meco penser? perché l´adorna mia giovenezza ancor non l´ebbe tale?

A questa mente o ´l sen fresco non torna? Or non son bella, alora non fui scaltra .-

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXXXVII · Pietro Bembo · Poetry Cove