Se ´l viver men che pria m´è duro e vile,
né più d´Amor mi pento esser suggetto,
né son di duol, come io solea, ricetto,
tutto questo è tuo don, sogno gentile.
Madonna più che mai tranquilla, umile,
con tai parole e ´n sì cortese affetto
mi si mostrava, e tanto altro diletto,
ch´asseguir no ´l poria lingua né stile.
– Perché – dicea – la tua vita consume?
perché pur del signor nostro ti lagni?
frena i lamenti omai, frena ´l dolore .-
E più cose altre; quando il primo lume
del giorno sparse i miei dolci guadagni,
aperti gli occhi e traviato il core.