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1470–1547

LXXXIX

Pietro Bembo

Se ´l viver men che pria m´è duro e vile, né più d´Amor mi pento esser suggetto, né son di duol, come io solea, ricetto, tutto questo è tuo don, sogno gentile.

Madonna più che mai tranquilla, umile, con tai parole e ´n sì cortese affetto mi si mostrava, e tanto altro diletto, ch´asseguir no ´l poria lingua né stile.

– Perché – dicea – la tua vita consume? perché pur del signor nostro ti lagni? frena i lamenti omai, frena ´l dolore .- E più cose altre; quando il primo lume

del giorno sparse i miei dolci guadagni, aperti gli occhi e traviato il core.

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