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1470–1547

LXXXIV

Pietro Bembo

Felice imperador, ch´avanzi gli anni con la virtute, e rendi a questi giorni l´antico onor di Marte, e ´n pregio il torni, e per noi riposar te stesso affanni;

per cui spera saldar tanti suoi danni Roma, e fra più che mai lieti soggiorni sentir ancor sette suoi colli adorni di tuoi trionfi, e ´l mondo senza inganni;

mira ´l settentrion, signor gentile: voce udirai, che ´n fin di là ti chiama, per farti sopra ´l ciel volando ir chiaro. Sì vedrem poi del nostro ferro vile

far secol d´oro e viver dolce e caro: questo fia nostro, tuo ´l pregio e la fama.

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