Se non fosse il penser, ch´a la mia donna
per tanta via mi porta,
sì lunge non avrei la vita scorta.
I´ miro ad or ad or nel suo bel viso,
com´io le fossi presso,
e veggo lampeggiar quel dolce riso,
che mi furò a me stesso:
ciò ne le lontananze, che sì spesso
fan la mia gioia corta,
a morte mi sottragge e riconforta.
Né men, dove ch´io vada, odo et intendo
le sue sante parole;
e ´n tanto acqueto i miei tormenti e prendo
vigor, sì come sòle
chiuso fioretto in sul matin dal sole:
fida de l´alma scorta,
e freno al duol, ch´a morte mi trasporta.