Caro sguardo sereno, in cui sfavilla
quanta non vide altrove uom mai bellezza,
parlar saggio, soave, onde dolcezza
non usata fra noi deriva e stilla,
solo di voi pensando si tranquilla
in me la tempestosa mente, avezza
mirarvi, udirvi, e, ciò più ch´altro apprezza,
lodando Amor, che col suo strale aprilla.
Amor la punse, e poi scolpio l´adorna
fronte e i begli occhi, e scrisse le parole
dentro nel cor via più che ´n petra salde;
perch´ella, com´augel, ch´a parte vole
ond´ha suo cibo, a lor sempre ritorna
con l´ali del desio veloci e calde.