Mostrommi entro a lo spazio d´un bel volto
e sotto un ragionar cortese, umile,
per farmi ogni altro caro esser a vile,
Amor, quanto pò darne il ciel, raccolto.
Da indi in qua con l´alma al suo ben volto,
lunge, vicin, già per antico stile
scorgo i bei lumi e odo quel gentile
spirto e d´altro giamai non mi cal molto.
Fortuna, che sì spesso indi mi svia,
tolga agli occhi, agli orecchi il proprio obietto,
e ´n parte le dolcezze mie distempre:
al cor non torrà mai l´alto diletto,
ch´ei prova di veder la donna mia,
ovunque io vado, e d´ascoltarla sempre.