Già vago, or sovr´ogni altro orrido colle,
poi che ´l bel viso, in cui volse mostrarsi
quanto ben qui fra noi potea trovarsi,
luce ad altro paese, a te si tolle;
dura quell´acqua e questa selce molle
fia, prima ch´io non senta al cor girarsi
la memoria del dì, quando alsi et arsi
nel bel soggiorno tuo, come ´l ciel volle.
Por si pò ben nemica e dura sorte
fra noi talora e ´l nostro vital lume,
romper no a l´alma il penser vivo e forte;
che, speri o tema o goda o si consume,
torna sempre a quel giorno, e le sue scorte
sono due stelle e gran desio le piume.