A quai sembianze Amor Madonna agguaglia,
dirò senza mentire;
pur ch´altri non s´adire,
o ´n mercede appo lei questo mi vaglia.
Un sasso è forte sì, che non s´intaglia;
altro per sua natura
empie, e giamai non sazia, occhio che ´l miri.
Così contenti lascia i miei desiri,
sazj non già, di quella petra dura,
che d´ogni oltraggio uman vive secura,
la dolce vista angelica beatrice,
de la mia vita e d´ogni ben radice.
Là dove ´l sol più tardo a noi s´adombra,
un vento si diparte,
lo qual in ogni parte
i boschi al suo spirar di fronde ingombra,
che la fredda stagion dai rami sgombra.
Così de lo mio core,
ch´è selva di pensieri ombrosa e folta,
quand´ogni pace, ogni dolcezza è tolta,
però che sempre non consente Amore,
ch´un uom per ben servir mieta dolore,
del suo dolce parlar lo spirto e l´aura
subitamente ogni mio mal restaura.
Nasce bella sovente in ciascun loco
una pianta gentile,
che per antico stile
sempre si volge inver l´eterno foco.
Or poi che mia ventura a poco a poco
tanto inanzi mi chiama,
farò quasi fanciul, che teme e vòle:
come quel verde si rivolge al sole
e lui sol cerca e riverisce et ama,
s´io potessi adimpir antica brama,
similemente et io sempre amaria
l´alto splendor, la dolce fiamma mia.