Poi che ´l vostr´alto ingegno e quel celeste
ragionar e tacer pudico e saggio
da far cortese un uom fero e selvaggio,
e i leggiadri atti e l´accoglienze oneste
vi rendon tanto spazio sopra queste
forme umane excellenti, ch´io non aggio
stile da colorir ben picciol raggio
de le virtuti al vostro animo preste,
se vi s´arroge il corpo, in cui beltade
poser, quanta pon dar, benigne stelle,
con quali rime assai potrò lodarvi?
O de le meraviglie a nostra etade
la maggior di gran lunga, in onorarvi
si stancherian le tre lingue più belle.