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1470–1547

LXVII

Pietro Bembo

Né tigre sé vedendo orbata e sola corre sì leve dietro al caro pegno, né d´arco stral va sì veloce al segno, come la nostra vita al suo fin vola.

Ma poi, Gasparro mio, che pur s´invola talor a morte un pellegrino ingegno, fate sia contra lei vostro ritegno quel, ch´Amor v´insegnò ne la sua scola,

spiegando in rime nove antico foco, e i doni di colei, celesti e rari, che temprò con piacer le vostre doglie; tal che poi sempre ogni abitato loco

parli d´ambo duo voi, né gli anni avari se ne portin giamai più che le spoglie.

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