O d´ogni mio penser ultimo segno,
vergine veramente unica e sola,
di cui più caro e prezioso pegno
Amor non ha, quanto saetta e vola,
di quella chiara fronte, che m´invola
già pur pensando e ´n parte è ´l mio sostegno,
di quel bel ragionar, pien d´alto ingegno,
vedrò mai raggio, udirò mai parola?
Quando ebbe più tal mostro umana vita:
bellezze non vedute arder un core,
e ´mpiagarlo armonia non anco udita?
Lasso, non so; ma poi che ´l face Amore,
là ´nd´i´ ho già l´alma accesa, onde ferita,
ponga pietà, quanto ha ´l ciel posto onore.