Se ne´ monti Rifei sempre non piove,
né ciascun giorno è ´l mar Egeo turbato,
né l´Ebro o l´Istro o la Tana gelato,
né Borea i faggi ognior sferza e commove,
voi perché pur mai sempre di più nove
lagrime avete il bel volto bagnato?
né parte o torna sol, che l´ostinato
pianto con voi non lasci e non ritrove?
Il signor, che piangete e morte ha tolto,
ride del mondo e dice: – Or di me vive
il meglio e ´l più, che dianzi era sepolto.
Ma tu di pace a che per me ti prive,
o mia fedel, che ´n pace alta raccolto
godo fra l´alme benedette e dive? –