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1470–1547

LX

Pietro Bembo

Rime leggiadre, che novellamente portaste nel mio cor dolce veneno, e tu stil d´armonia, di grazia pieno, com´ella, che ti fa, puro e lucente,

vedete quanto in me veracemente l´incendio cresce e la ragion ven meno; e se nel volto no ´l dimostro a pieno, dentro è ´l mio mal, più che di fuor, possente.

Sappia ogniun, ch´io vorrei ben farvi onore, tal me ne sprona; e si devea per certo, lasso, ma che pò far un che si more? Era ´l sentier da sé gravoso et erto

a dir di voi: or tiemmi il gran dolore d´ogni altro schivo e di me stesso incerto.

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