Se ´l foco mio questa nevosa bruma
non tempra, onde verrà, che sperar possa
refrigerio al bollor, che mi disossa,
né cal di ciò chi m´arde e mi consuma?
L´antica forza, che qual leve piuma
soprapose Ossa a Pelio, Olimpo ad Ossa,
non fu d´amor e di pietà sì scossa,
e mar, quando più freme irato e spuma,
non cura men le dolorose strida
de la misera turba, che si vede
perir nel frale e già sdruscito legno,
ched ella i prieghi miei: dura mercede.
Ma così va, chi per sua luce e guida
prende bel ciglio e non cortese ingegno.