Questa del nostro lito antica sponda,
che te, Venezia mia, copre e difende,
e, mentre il corso al mar frena e suspende,
la fier mai sempre e la percote l´onda,
rassembra me, che se ´l dì breve sfronda
i boschi o se le piaggie il lungo accende,
mi bagna riva, che dagli occhi scende,
riva, ch´aperse Amor larga e profonda.
Ma non perviene a la mia donna il pianto,
che d´intorno al mio cor ferve e ristagna,
per non turbar la sua fronte serena.
La qual vedesse sol un giorno, quanto
per lei dolor dì e notte m´accompagna,
assai fora men grave ogni mia pena.