Quella, che co´ begli occhi par che ´nvoglie
Amor, di vili affetti e penser casso,
e fa me spesso quasi freddo sasso,
mentre lo spirto in care voci scioglie,
del cui ciglio in governo le mie voglie,
ad una ad una, e la mia vita lasso,
la via di gir al ciel con fermo passo
m´insegna, e ´n tutto al vulgo mi ritoglie.
Legga le dotte et onorate carte,
chi ciò brama, e, per farsi al poggiar ale,
con lungo studio apprenda ogni bell´arte;
ch´io spero alzarmi, ove uom per sé non sale,
scorto dai dolci amati lumi, e parte
dal suono a l´armonie celesti equale.