Se stata foste voi nel colle Ideo
tra le Dive, che Pari a mirar ebbe,
Venere gita lieta non sarebbe
del pregio, per cui Troia arse e cadeo.
E se ´l mondo v´avea con quei, che feo
l´opra leggiadra, ond´Arno e Sorga crebbe,
et egli a voi lo stil girato avrebbe,
ch´eterna vita dar altrui poteo.
Or sete giunta tardo a le mie rime,
povera vena e suono umile, a lato
beltà sì ricca e ´ngegno sì sublime.
Tacer devrei, ma chi nel manco lato
mi sta, la man sì dolce al core imprime,
che, per membrar del vostro, oblio ´l mio stato.