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1470–1547

CXXXIII

Pietro Bembo

Se stata foste voi nel colle Ideo tra le Dive, che Pari a mirar ebbe, Venere gita lieta non sarebbe del pregio, per cui Troia arse e cadeo.

E se ´l mondo v´avea con quei, che feo l´opra leggiadra, ond´Arno e Sorga crebbe, et egli a voi lo stil girato avrebbe, ch´eterna vita dar altrui poteo.

Or sete giunta tardo a le mie rime, povera vena e suono umile, a lato beltà sì ricca e ´ngegno sì sublime. Tacer devrei, ma chi nel manco lato

mi sta, la man sì dolce al core imprime, che, per membrar del vostro, oblio ´l mio stato.

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