Donna, cui nulla è par bella né saggia,
né sarà, credo, e non fu certo avante,
degna, ch´ogni alto stil vi lodi e cante
e ´l mondo tutto in reverenzia v´aggia,
voi per questa vital fallace piaggia
peregrinando a passo non errante,
coi dolci lumi e con le voci sante
fate gentil d´ogni anima selvaggia.
Grazie del ciel, via più ch´altri non crede,
piover in terra scopre chi vi mira,
e ferma al suon de le parole il piede.
Tra quanto il sol riscalda e quanto gira,
miracolo maggior non s´ode e vede:
o fortunato chi per voi sospira!