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1470–1547

CXXX

Pietro Bembo

Se col liquor che versa, non pur stilla, sì largo ingegno, spegner non potete la nova doglia, onde pietoso ardete, perché v´infiammi usata empia favilla,

sperate nel Signor, che pò tranquilla far d´ogni alma turbata, indi chiedete: tosto averrà, che lieto renderete grazie, campato di Caribdi e Scilla.

Tacquimi già molt´anni, e diedi al tempio la mal cerata mia stridevol canna, e volsi a l´opra, che lodate, il core. Così fan, che ´l desir vostro non empio,

oblio de l´arte, e quei, che più m´affanna ch´adorne lui, del mio bel nido amore.

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