Caro e sovran de l´età nostra onore,
donna d´ogni virtute intero exempio,
nel cui bel petto, come in sacro tempio,
arde la fiamma del pudico amore,
se ´n ragionar del vostro alto valore
scemo i suoi pregi e ´l dever mio non empio,
scusimi quel, ch´in lui scorgo e contempio,
novitate e miracol via maggiore,
che da spiegarlo stile in versi o ´n rime;
se non quel un, col quale al Signor vostro
spento tessete eterne lode e prime:
rara pietà, con carte e con inchiostro
sepolcro far, che ´l tempo mai non lime,
la sua fedele al grande Avalo nostro.