Alta Colonna e ferma a le tempeste
del ciel turbato, a cui chiaro onor fanno
leggiadre membra, avolte in nero panno,
e pensier santi, e ragionar celeste,
e rime sì soavi e sì conteste,
ch´a l´età dopo noi solinghe andranno,
e scherniransi del millesim´anno,
già dolci e liete, ora pietose e meste,
quanti vi dier le stelle doni a prova,
forse estimar si può, ma lingua o stile
nel gran pelago lor guado non trova.
Solo, a sprezzar la vita, alma gentile,
desio di lui, che sparve, non vi mova;
né vi sia, lo star nosco, ingrato e vile.