Skip to content
1470–1547

CXXIII

Pietro Bembo

Quel dolce suon, per cui chiaro s´intende quanto raggio del ciel in voi riluce, nel laccio, in ch´io già fui, mi riconduce dopo tant´anni e preso a voi mi rende.

Sento la bella man, che ´l nodo prende e strigne sì, che ´l fin de la mia luce mi s´avicina e, chi di fuor traluce, né rifugge da lei né si difende:

ch´ogni pena per voi gli sembra gioco, e ´l morir vita; ond´io ringrazio Amore, che m´ebbe poco men fin da le fasce, e ´l vostro ingegno, a cui lodar son roco,

e l´antico desio, che nel mio core, qual fior di primavera, apre e rinasce.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXIII · Pietro Bembo · Poetry Cove