Signor, che per giovar sei Giove detto,
e sempre offeso giamai non offendi,
da quel folle tiranno or mi difendi,
del qual fui cotant´anni e sì suggetto.
Se, per donarmi a te, chiaro disdetto
ho fatto a lui, sovra ´l mio scampo intendi,
e perché ´l fallo mio tutto s´ammendi,
col tuo favor tranquilla il mio sospetto.
Di riaprirsi Amor questo rinchiuso
fianco, e raccender la sua fiamma spenta
cerca: tu dammi, ond´ei resti deluso.
Ché l´ardir suo conosco e l´antico uso,
e so come scacciato al cor s´aventa,
e dentro v´è quando ne pare excluso.