Se de le mie ricchezze care e tante
e sì guardate, ond´io buon tempo vissi
di mia sorte contento, e meco dissi:
– Nessun vive di me più lieto amante, –
io stesso mi disarmo, e queste piante,
avezze a gir pur là, dov´io scoprissi
quegli occhi vaghi e l´armonia sentissi
de le parole sì soavi e sante,
lungi da lei di mio voler sen´ vanno,
lasso, chi mi darà, Bernardo, aita?
O chi m´acqueterà, quand´io m´affanno?
Morrommi, e tu dirai, mia fine udita:
– Questi, per non veder il suo gran danno,
lasciata la sua donna, uscìo di vita .-