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1470–1547

CXLVII

Pietro Bembo

Porto, che ´l piacer mio teco ne porti, la vita e noi sì tosto abandonando, che farò qui senza te, lasso? e quando udirò cosa più, che mi conforti?

Invidio te, che vedi i nostri torti dal tuo dritto sentier, già posti in bando gli umani affetti, e vo pur te chiamando beato e vivo, e noi miseri e morti.

Deh che non mena il sole omai quel giorno, ch´io renda la mia guardia e torni al cielo, di tanti lumi in sì poche ore adorno? Nel qual, lasciato in terra il suo bel velo,

fa con l´eterno Re colei soggiorno, onde ho la piaga, ch´ancor amo e celo.

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