Casa, in cui le virtuti han chiaro albergo,
e pura fede e vera cortesia,
e lo stil, che d´Arpin sì dolce uscia,
risorge, e i dopo sorti lascia a tergo,
s´io movo per lodarvi e carte vergo,
presontuoso il mio penser non sia:
ché mentre e´ viene a voi per tanta via,
nel vostro gran valor m´affino e tergo.
E forse ancora un amoroso ingegno,
ciò leggendo, dirà: – più felici alme
di queste il tempo lor certo non ebbe.
Due città senza pari e belle et alme
le dier al mondo, e Roma tenne e crebbe.
Qual può coppia sperar destin più degno? –