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1470–1547

CV

Pietro Bembo

Se la più dura quercia, che l´alpe aggia, v´avesse partorita, e le più infeste tigri Ircane nodrita, anco devreste non essermi sì fera e sì selvaggia.

Lasso, ben fu poco aveduta e saggia l´alma, che di riposo in sì moleste cure si pose, e le mie vele preste girò dal porto a tempestosa piaggia.

Altro da indi in qua, che pene e guai, non fu meco un sol giorno, et onta e strazio e lagrime, che ´l cor profondo invia. Né sarà per inanzi, e se pur fia,

non fia per tempo: ch´i´ son, Donna, omai di viver, non che d´altro, stanco e sazio.

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