Skip to content
1470–1547

CLXV

Pietro Bembo

Signor, quella pietà, che ti constrinse morendo far del nostro fallo ammenda, da l´ira tua ne copra e ne difenda. Vedi, Padre cortese,

l´alto visco mondan com´è tenace, e le reti, che tese ne son da l´aversario empio e fallace, quanto hanno intorno a sé di quel che piace:

però s´aven, che spesso uom se ne prenda, questo talor pietoso a noi ti renda. Non si nega, Signore, che ´l peccar nostro senza fin non sia;

ma se non fosse errore, campo da usar la tua pietà natia non avresti: la qual perché non stia in oscuro e, quanta è fra noi, s´intenda,

men grave esser ti dee, ch´altri t´offenda. Tu, Padre, ne mandasti in questo mar, e tu ne scorgi a porto; e se molto ne amasti,

alor che ´l mondo t´ebbe vivo e morto, amane a questo tempo, e ´l nostro torto la tua pietosa man non ne suspenda, ma grazia sopra noi larga discenda.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CLXV · Pietro Bembo · Poetry Cove