Deh, perché inanzi a me te ne sei gita,
se tanto dopo me fra noi venisti?
Od io non me n´andai, quando partisti,
teco? e tempo era ben d´uscir di vita.
Porgimi almen or tu dal cielo aita,
ch´io chiuda questi dì sì neri e tristi,
mostrandomi la via, per cui salisti
al ben nato conciglio, alma e gradita.
Mentre i duo poli e ´l lucido Orione
ti stai mirando, che tra lor si spazia,
più giù qui, dov´io piango, e me risguarda;
e per Giesù, ch´al mondo oggi fe´ grazia
di sé nascendo, a trarmi di pregione
e guidar costà su, non esser tarda.