Ben devrebbe Madonna a sé chiamarme
su nel beato e lieto asilo eterno,
e ´n questo pien di noia e pene inferno
vita mortale omai più non lasciarme:
ché non è sotto ´l sol ben da quetarme,
sì gli ho tutti col mondo inseme a scherno;
né pò conforto al grave affanno interno,
sendo di fuor chiusa ogni via, passarme.
Ma s´ella il nodo a l´alma non discioglie,
vedendo me di tacito e contento
volto a sì triste e lamentose tempre,
e per sé non m´ancide e quinci toglie
il duol, che del suo ratto sparir sento,
Soranzo, i´ piango e son per pianger sempre.