S´al vostro amor ben fermo non s´appoggia
mio cor, che ad ogni obietto par che adombre,
pregate lei, che ne´ begli occhi alloggia,
che di sì dura vita omai mi sgombre.
Non sempre alto dolor, che l´alma ingombre,
scema per consolar, ma talor poggia:
come lumi del ciel per notturne ombre,
come di foco in calce esca per pioggia.
Morte m´ha tolto a la mia dolce usanza:
or ho tutt´altro e più me stesso a noia,
anzi a disdegno, e sol pianger m´avanza.
Cosmo, chi visse un tempo in pace e ´n gioia,
poi vive in guerra e ´n pene, e più speranza
non ha di ritornar qual fu, si moia.