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1470–1547

CLII

Pietro Bembo

Tosto che la bell´alba, solo e mesto Titon lasciando, a noi conduce il giorno, e ch´io mi sveglio, e rimirando intorno non veggo ´l sol, che suol tenermi desto,

di dolor e di panni mi rivesto, e sospirando il bel dolce soggiorno, che ´l ciel m´ha tolto, a lagrimar ritorno: la luce ingrata, e ´l viver m´è molesto.

Talor vengo agl´inchiostri, e parte noto le mie sventure; ma ´l più celo e serbo nel cor, che nullo stile è che le spieghi. Talor pien d´ira e di speranze vòto,

chiamo chi del mortal mi scinga e sleghi: o giorni tenebrosi, o fato acerbo!

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