Quando, forse per dar loco a le stelle,
il sol si parte, e ´l nostro cielo imbruna,
spargendosi di lor, ch´ad una ad una,
a diece, a cento escon fuor chiare e belle,
i´ penso e parlo meco: in qual di quelle
ora splende colei, cui par alcuna
non fu mai sotto ´l cerchio de la luna,
benché di Laura il mondo assai favelle?
in questa piango, e poi ch´al mio riposo
torno, più largo fiume gli occhi miei,
e l´imagine sua l´alma riempie,
trista; la qual mirando fiso in lei
le dice quel, ch´io poi ridir non oso:
o notti amare, o Parche ingiuste et empie.