La nostra e di Giesù nemica gente,
ch´or lieta, come fosse un picciol varco,
l´Istro passando, in parte ha l´odio scarco
sovra quei, che la fer già sì dolente;
di cui trema il Tedesco, e ´n van si pente,
ch´al ferro corse pigro, a l´oro parco,
e vede incontro a sé riteso l´arco,
c´ha Rodo e l´Ungheria piagate e spente;
tu, che ne sembri Dio, raffrena, e doma
l´empio furor con la tua santa spada,
sgombrando ´l mondo di sì grave oltraggio,
e noi di tema, che non pera e cada
sopra queste Lamagna, Italia e Roma:
e direnti Clemente e forte e saggio.